Per l’imminente preparazione pre-campionato, la Zognese aprirà le porte della prima squadra a sei talenti, pronti al grande salto dai campionati Allievi e Juniores. Questa maxi-promozione è il manifesto perfetto dell’eccellente lavoro di scouting e crescita portato avanti dal club negli ultimi anni.

Si tratta di Marco Avogadro, Matteo Avogadro, Lorenzo Bonardi, Michele Ferraroli, Lorenzo Fiorona e Daglys Ghisalberti. Un risultato che fa felice il presidente Roberto Mosca: “Per noi è una grandissima soddisfazione avere sei nostri ragazzi che inizieranno la preparazione con la prima squadra. Credo che sia la prima volta che accade da quando è nata la nuova società, nel 2017. Se poi resteranno o giocheranno in prima squadra dipende soprattutto da loro. Ci vuole tanto impegno perché il livello è totalmente diverso. Ricordo loro che comunque si gioca sempre per divertirsi, che sia la Prima Squadra, la Juniores o gli Allievi”.

Per Franco Genini, neo Direttore Sportivo, “la parola chiave è meritocrazia. Io dico sempre che nel calcio tutti gli anni si parte da zero, si costruisce una squadra, la si consegna al mister e il mister decide in funzione di quello che vede. D’accordo con la società stiamo costruendo una rosa che possa dare spazio anche ai giovani prodotti dal vivaio”.

Per il nuovo allenatore, Paolo Fracassetti, “negli ultimi tempi si parla molto di atletica e ci si dimentica che poi, alla fine, si fa calcio. Quindi, la cosa più importante è giocare bene, per questo è determinante la parte tecnica”. Poi, rivolto ai ragazzi: “Giocatevi le vostre carte serenamente. Non fatene una questione di vita o di morte. Andate in campo e divertitevi. La cosa brutta è rinunciare a qualcosa e poi avere rimorsi. Io preferisco che uno abbia coraggio, non importa se poi sbaglia. Con me ha sempre giocato chi meritava di giocare. L’età conta poco o niente, perché se uno ha qualità, la mette in campo. Anni fa ho fatto esordire un quindicenne. Ha fatto un giorno con me, non è più sceso. Ha giocato sempre in prima squadra, ha fatto dei gol importanti e adesso è salito di categoria. Bisogna però avere umiltà e giocare con impegno, serietà e rispetto per i compagni”.

Gli fa eco Alessandro Gimondi, nuovo mister della Juniores: “La stagione dura dieci mesi, più o meno. Questa è la prima fase, la preparazione. Potrebbe essere che qualcuno rimane, qualcun altro scende perché deve migliorare certe peculiarità che magari gli mancano ancora per fare il salto, e lo può fare nei mesi in cui gioca con la Juniores. E’ poi magari risale di nuovo perché è riuscito a migliorare quella parte che magari gli mancava per completare il percorso. Stesso discorso vale per i vostri compagni: come voi non siete sicuri di rimanere sopra, loro non sono sicuri di rimanere sotto. È una cosa che potrebbe variare nel tempo, dipende solo dal vostro impegno”.